Detox: La più sana
A volte una taglia in più non dipende dal grasso, ma dalla cellulite e gonfiore. Segnali rivelatori: la gonna tira sulla pancia, glutei e cosce sono segnati dai noduli della cellulite, alla mattina ci si sveglia con la lingua patinata e gli occhi sono segnati da occhiaie bluastre. In questi casi, più che ridurre bisogna depurare, drenare, rivitalizzare gli organi deputati alla disintossicazione dell’organismo (fegato, reni, intestino). I cibi indicati sono quelli dal sapore amaro (come tarassaco, cicoria, carciofi, radicchio), perchè stimolano l’attività epatobiliare consentendo al fegato di riequilibrare il metabolismo dei grassi. Vanno invece evitati dolci, pasta e pane bianco, oltre a tutti i cibi di origine animale. “Troppi carboidrati, troppe proteine e troppi grassi sovraccaricano il lavoro dei nostri filtri naturali, ostacolando l’eliminazione delle tossine”, dice Henri Chenot, che da oltre 10 anni studia e applica programmi detox all’Espace Henri Chenot di Merano. “Per evitarlo, bisogna ridurre drasticamente le proteine animali (carni, formaggio, uova), concentrandole in un solo pasto giornaliero o, meglio ancora, sostituendole con legumi e frutta oleosa (mandorle, noci) combinati con cereali completi (riso integrale, fiocchi d’avena, miglio, pasta integrale) da sostituire a quelli raffinati. In ogni menu devono essere presenti frutta (da mangiare come antipasto) e verdura di stagione”.
Già dopo un paio di giorni la pancia torna piatta, si digerisce più facilmente e il fisico si sgonfia. Il terzo giorno si prova un senso di leggerezza e si nota un migliramento nell’aspetto della pelle.
Acqua: quanto e quando bere?
Il bisogno minimo quotidiano è pari a circa 2 litri e mezzo, dei quali una buona metà viene assunta con gli alimenti, mentre l’altra metà viene direttamente bevuta. Ma qual è il tenore in acqua dei comuni alimenti? Vediamolo assieme.
CONTENUTO IN ACQUA DEI PRINCIPALI ALIMENTI
QUANDO BERE?
Bere prima, durante, oppure dopo il pasto non ha assolutamente lo stesso valore. Per riuscire a ‘scomporre’ in modo ottimale i cibi introdotti, quindi a digerire, le sostanze prodotte dal nostro stomaco hanno bisogno di un ambiente favorevole. Se noi beviamo durante un pasto operiamo una sorta di diluizione dei succhi gastrici, diminuendo la loro capacità di “attacco” nei confronti dei cibi. Ne consegue un rallentamento della digestione, una perturbazione della funzionalità delle ghiandole gastriche, chiamate a compiere un eccessivo lavoro e, il passaggio di alimenti indigeriti nel tratto successivo dell’apparato digerente.
Bere appena prima dei pasti non fa altro che “gonfiarci”, riducendo in tal modo il nostro appetito. Bere subito dopo i pasti offre quasi gli stessi svantaggi che bere durante i pasti. In conclusione: quando bere?
E’ salutare bere al mattino, a digiuno, e la sera prima di coricarsi: la funzione depurativa renale viene così stimolata in modo fisiologico, prevenendo in tal modo anche la formazione di calcoli al rene. Quindi, bere moderatamente nel corso del pasto e abbondantmente fuori pasto, in particolare a stomaco vuoto.
E per finire.. forse non tutti sanno che:
- l’acqua non fa ingrassare perchè non apporta calorie;
- chi segue una dieta dimagrante dovrebbe bere tanta acqua: viene così favorita l’eliminazione delle scorie legate al dimagrimento;
- l’acqua tiepida salata è indicata per effettuare gargarismi contro il mal di gola;
- bere al risveglio un bicchiere di acqua tiepida con del succo di limone migliora la funzione cardiocircolatoria ed è un benefico stimolante per il nostro organismo;
- bagnarsi i polsi e le tempie con acqua fresca contribuisce all’eliminazione delle tensioni immagazzinate nel corso della giornata;
- per chi soffre di fragilità capillare è più indicata una doccia con acqua fredda o tiepida piuttosto che un bagno in vasca.
Tu quanta acqua bevi?
La classe medica di oggi non comprende il ruolo vitale dell’acqua nel corpo umano:
i medicinali sono palliativi. Essi non sono idonei a curare le malattie degenerative del corpo umano.
Questo diario tratta della funzione dell’acqua nel corpo e illustra come una rapida comprensione di questo argomento possa trasformare i bisogni di salute della nostra società e come la medicina preventiva possa divenire il principale approccio alla cura della salute in qualsiasi società.


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